BO.05 Quarzina - Merea - Pian del Fo - Viozene
Quarzina (1326 m) - Biranco (1437 m) - Merea (1222 m) - Fasce (1242 m) - Pian del Fo (1309 m) - Viozene (1242 m)
+373 / -455
Dislivello [m]
3:10 - 3:35
Tempo [h:mm]
11674
Distanza [m]
E
Difficoltà
Tipologia
E' la tappa più lunga dell'intero percorso e, a tratti, un poco monotona, con le sue lunghe sterrate chiuse nel bosco. Meritano gli ampi panorami nella salita a Biranco e l'arrivo a Viozene, dove lo spettacolo offerto dalle pareti calcaree del Mongioie ripaga comunque dei chilometri percorsi. L'autunno è probabilmente il momento migliore per questa escursione.

Mappa su base © OpenStreetMap contributors, SRTM; map style © OpenTopoMap - licenza CC-BY-SA

A | Da Quarzina (1326 m) a: | Dislivello [m] | Tempo [h:mm] | Distanza [m] | Difficoltà | Segnavia |
---|---|---|---|---|---|---|
B | Biranco (1437 m) | +111 / -0 | 0:25 - 0:30 | 1491 | T | A22 |
C | Merea (1222 m) | +115 / -219 | 1:00 - 1:05 | 3494 | E | A22 |
D | Fasce (1242 m) | +144 / -228 | 1:15 - 1:25 | 4599 | E | A22 |
E | Pian del Fo (1309 m) | +308 / -325 | 2:20 - 2:40 | 8623 | E | A22 |
F | Viozene (1242 m) | +373 / -455 | 3:10 - 3:35 | 11674 | E | A22 |
Dal
Rifugio Quarzina
(1319 m circa) si sale verso il centro di
Quarzina
(1326 m),
svoltando quasi subito a sinistra (ovest), a fianco del lavatoio
pubblico, sulla stradina asfaltata diretta a
La Colma
e percorsa nella tappa precedente.
Al primo tornante, verso destra, si lascia la stradina asfaltata e si continua
diritti su una stradina sterrata con buon fondo (segnavia A22, Balconata di Ormea,
Via Alpina R151).
Si lascia quasi subito a sinistra una vecchia mulattiera
inerbita, tagliando con un lungo mezzacosta in leggera salita pendii un tempo
terrazzati.
La mulattiera a sinistra collegava un tempo Quarzina con Biranco. Attualmente è percorribile agevolmente per alcune centinaia di metri, poi la vegetazione arbustiva d'invasione ostacola il passaggio. Si ricongiunge alla più recente sterrata poco prima di entrare in Biranco.
La strada volge a destra, poi si biforca: si trascura il ramo di destra per La Colma e il Rifugio Valcaira e ci si tiene a sinistra. Tagliando in leggera salita pendii un tempo terrazzati, un lungo mezzacosta porta alle poche case di Biranco (1437 m, 0:25 - 0:30 ore da Quarzina) 8. All'ingresso della borgata, poco dopo un pilone ed una fontana (a volte in secca), si incontra un ulteriore bivio: la sterrata prosegue ancora fino alle ultime case, mentre una vecchia mulattiera si stacca a sinistra.
Entrambe le diramazioni si ricongiungono in seguito. I percorsi dell'Alto Tanaro Tour e della Balconata di Ormea prevedono di tenersi a sinistra. Se invece si continua lungo la sterrata, al successivo tornante si imbocca a sinistra una pista inerbita. Con una lenta ma lunga discesa si tagliano ancora pendii terrazzati fino a raggiungere una captazione dell'acquedotto. Una decisa svolta verso sinistra precede un repentino cambio di pendenza. Si scende assai ripidi all'interno della faggeta, ora su fondo sconnesso e acciottolato, fino a ricevere da sinistra il tracciato principale proveniente da Biranco.
La mulattiera taglia con pendenze modeste dapprima assolati pendii,
poi terrazzamenti ricolonizzati da arbusti, infine entra nel bosco più fitto.
Qui la discesa si fa decisamente più ripida, con andamento leggermente zigzagante, tra pini
e faggi: si trascura un sentiero a sinistra, poi si arriva ad incrociare una
malandata pista sterrata (che proviene da
Biranco
e scende verso la strada sterrata sottostante per
Merli
e
Ailan).
Attraversata la pista, si prosegue in faggeta lungo il sentiero che, seppur meno ripido,
perde ulteriormente quota, guada il
Rio Gaio
e il
Rio di Merea,
spiana ed entra in
Merea
(1222 m, 0:35 ore da
Biranco, fontana)
7,
piccola borgata dove un'unica abitazione riattata è circondata da numerosi
ruderi.
Passando tra le dirute abitazioni, si scende ad una strada sterrata.
La si segue verso destra, si attraversa il vallone del
Rio dei Colletti
e si raggiunge
Fasce
(1235 m circa, 0:15 ore da
Merea),
piccola e graziosa borgata nella quale numerose abitazioni sono state riattate.
Si trascura la mulattiera sulla destra che passa tra le case e si continua
sulla sterrata. Superata la borgata, si ignora ancora a destra una pista
forestale, si attraversano su due ponti in cemento il
Rio Borgosozzo
ed un suo affluente, si lasciano a sinistra i pochi ruderi di
Pollaio
e si perviene ad una evidente biforcazione.
Si ignora il ramo di destra (percorso dall'Alto Tanaro Tour)
e ci si tiene a sinistra, sempre nella faggeta, scendendo lentamente per un
lungo tratto.
Nei pressi di
Caccino
si trascurano una due diramazioni a sinistra
che scendono alla piccola borgata; dopo un altro tratto di strada quasi pianeggiante
si lascia a destra anche la deviazione per
Logne.
La sterrata si immette infine sulla stradina asfaltata che sale da valle, proprio in
corrispondenza di un tornante vicino alle case di
Pornassino.
Seguendo la strada verso destra, si sale in una fresca faggeta fino alle
poche case di
Pian del Fo
(1309 m, 1:10 - 1:15 ore da
Fasce).
Sia a Pornassino che a Pian del Fo, frazioni in posizione invidiabile a solatio, la quasi totalità delle abitazioni sono state ristrutturate, facendo così scomparire il fascino delle antiche borgate.
Ancora in corrispondenza di un tornante, tra le case della borgata si deve abbandonare l'asfalto e proseguire a sinistra su una pista sterrata.
In primavera vale la pena seguire la strada asfaltata per ancora una cinquantina di metri, per ammirare il meraviglioso giardino della "Casa fiorita" 12, realizzato con passione e perizia dal proprietario.
La sterrata termina quasi subito presso una abitazione, e si prosegue
a sinistra sul sentiero che si addentra nel bosco tra terrazzamenti ormai
completamente invasi dalla vegetazione.
Tra gli alberi il sentiero torna più evidente: dopo un tratto pianeggiante
incomincia una lenta discesa che termina in prossimità del
Rio Bianco.
Guadato un affluente, si attraversa il
Rio Bianco
su ponte in legno, salendo sulla sponda opposta del piccolo valloncello.
Sempre all'interno del bosco, a prevalenza di faggio, il sentiero diventa una
comoda mulattiera e taglia i pendii
3
con percorso pianeggiante e qualche breve salita.
Si lasciano a sinistra un sentiero non segnalato e a destra una traccia per
Toria,
quindi si raggiunge così una isolata costruzione, in località
Casa Bruciata;
passati alle spalle dell'edificio, si incontra una carrareccia.
Si segue la strada finché questa, a sua volta, si immette
nella piccola strada asfaltata che collega
Viozene
con
Cuchera.
Chi proviene in senso inverso non deve farsi ingannare dall'indicazione per Cuchera e Pornassino: la strada asfaltata prosegue fino a Cuchera ma il sentiero che da questa borgata dovrebbe raggiungere Pornassino si perde poco dopo nel bosco.
Si segue la stradina asfaltata verso destra in piano e ci si immette, poco oltre, sulla strada per Toria. Tenendo la sinistra, incomincia una leggera discesa che raggiunge in breve l'abitato di Viozene (1242 m, 0:45 - 0:55 ore da Pian del Fo 645.
Accessi
Da Ceva si risale la Valle Tanaro fino ad Ormea. Appena fuori dal paese, si imbocca a destra il bivio per Aimoni e Quarzina. Si segue la strada asfaltata fino alla piccola borgata di Quarzina. Pochi i posti disponibili in cui parcheggiare l'auto. Per incrociare il percorso della Balconata, dalla Chiesa della Madonna del Carmine si sale su stradina asfaltata in direzione di Biranco e del Rifugio Valcaira (cartello poco evidente presso una fontana) fino al primo tornante verso destra.
Note
Alla data del rilevamento il ponte sul Rio Bianco non appariva in buone condizioni: alcune assi mancanti all'inizio, rimpiazzate da tronchetti, il ponte leggermente inclinato su un lato, e le assi assai scivolose quando bagnate da pioggia e umidità. Prestare attenzione nell'attraversamento.
Pernottamento
--
Cartografia
[Fra n.19] [AsF n.3] [IGC n.15]
I riferimenti dettagliati alle carte sono disponibili nella sezione Bibliografia.
Ultimo aggiornamento
Ultimo sopralluogo: Autunno 2016
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